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TEATRO VAN WESTERHOUT
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DONA FLOR
SCURO SCOEABTEI
MUSICA DI
NICCOLO YAN WESTERHOUT
AVELLINO & C.
STABILIMENTO TIPOGRAFICO
BARI | GIOVINAZZO
Piazza Massari 4e 5 | R. Ospizio V. E. Il
PERSONE
N FILIPPO CARLO OLIVAREZ,
1 narchese del Pilar, ambasciatore di
x vat 1)
gna presso il Senato Veneto. . Sig." C. Buri
\ FLOR, maitmoglicai 0 MS: NABULICIONE
SE MALIPIERO, giovine patri-
. + Sig” A. ANGIOLETTI.
«+ in 2021 with fund from sà
de i - University of North Carolina at Chapel
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ATTO UNICO
n A]
Camera di stile lombardesco nell’ appartamento di Dova FLor. In fondo, R
a destra, un alto verone trilobato, cui si accede per due gradini, dà sul
Canal Grande, del quale nereggia confusamente l’ opposta riva punteggiata
«di lumi. A sinistra un’alcova profonda: tra i pesanti cortinaggi di velluto,
sorge il letto ricchissimo: sul davanti, a sinistra, un inginocchiatoio sotto
una imagine della Vergine, rischiarata da lampadetta votiva d’argento.
Usci laterali, mascherati da ampie e sontuose portiere. Un leuto abbandonato
sopra uno sgabello presso il balcone. Nel mezzo è una tavola, coperta di
un tappeto orientale, e due alte sedie dorate. Una lucerna di Murano
pende dall’alto. Sulla spera, in fondo, due doppieri accesi: sul caminetto
una pendola di maiolica.
All’aprirsi della tela, dal gran verone si vede tramontare, tra nuvole
dense, la luna, la quale rischiara la riva contraria del Canalazzo. —
Notte di Carnevale.
DCENASE
DONA FLOR, sola
riccamente abbigliata, solleva la portiera dell’uscio di destra.
Dofia Flor (a un’ancella che non si vede)
Andar potete, doîia Ines : di voi non ho
questa notte bisogno : sola mi svestiro...
DONA FLOR | de
( entrando )
Egli più non verrà!... Teme l’ invida gente
qui convenuta a festa ?... Ma perchè, destramente
mascherato, alle danze non apparve ?... Oh, soave ;
pur la furtiva stretta, mentre il cor dice: « Ave!» . 3
Oh, sovrumana ebrezza, quando, in dolce richiamo,
all’ orecchio sospira 1° amato labro : «Io t'amo! »
(sciogliendo i cappî della sopravveste )
Troppo prudente, troppo !... Ben che donna, io sarei
più temeraria...
(con trasporto )
Tutte sfidar l’ire saprei
del cielo e dell’ averno, per un tuo bacio solo!...
(Sale al verone e ne apre le vetrate: la pendola batte undici tocchi)
Passazla*Iuna... “e l'oressesuonele nubisaivolos
Voci di gondolieri (di lontano)
—. O compar, buona-ventura !...
— La ventura è come l’ onda...
— Ti tradisce, se discende...
= «E JSegcresco, ati spro tend da i
Dona Flor
Tristi accenti !... Più triste anche il mio cor... Perchè
la dolce serenata oggi non sale a me?
(accompagnandosi al leuto, che avrà tolto da uno sgabello vicino)
be
Quando discende in mar la nova luna,
destati, o bruna: — più non dèi dormir...
È quando s'alza al ciel la mia canzone,
vieni al verone: — è tempo di gioir...
PATTO ‘UNICOSO
(scendendo dal verone )
* Di dii noti lè muta... Passata bunatettide
di questo tedio amaro, #0 l’anima m' uccide...
(Ss oa d’innanzi all’imagine della Vergine )
Salve Regina, mater misericordia, vite dulcedo...
( interrompendosi ) *
| Pregar non posso!... Il core seguir non sa le vane
‘d forme di ‘questo morto idioma... Più umane
inima detta alla bocca ansiosa...
io orar nella mia dolce lingua amorosa...
( pregando )
Salve Regina, donna del consiglio,
fonte del puro amore !
Pu, che provasti per pietà del figlio
tutto l’ uman dolore,
—_ dall’amor mio discosta ogni periglio...
Salve Regina! Madre del perdono,
«dei peccator tutela, |
| intercedi per lui dal sommo trono :
che, s’ io colpevol sono,
il dolce fallo mio tutta m’'inciela...
SCENAISIE
OLIVAREZ e DONA FLOR.
OLIVAREz, entrando dalla dritta in costume spagnuolo da cerimonia, al ve-
dere Dova FLOR inginocchiata, si arresta, sogghignando. Dova FLOR,
rivoltasi, trasalisce alla vista del marito. Questi s’ inoltra lentamente.
Olivarez
Dotìa Flor, perdonate s'io turbo la preghiera
vostra... Al notturno rito riveggo in voi la vera
castigliana... Conforto la Vergine vi doni...
( aiutandola ad alzarsi )
Ma dite, in cortesia: perchè i giocondi suoni
fuggiste insalutata ? Bastò la vostra assenza
ad offuscar la festa, si come alla partenza
del sole il mondo imbruna...
Dofa Flor
Soverchia la caldura
e la letizia... A un tratto, un’ intima oppressura
a disertar m’astrinse le stanze giocondate...
Qui riparai gemente...
Olivarez (appressandosi al verone )
Ektostorle vetrate,
benchè discinta, apriste ?
Pr ® d
Pola
Lf ac. x ATTO» UNICO È
Dofa Flor
tit Mite è la notte e pura
fiuto...
Olivarez
Tal non mi sembra... Son piene di paura
de notti orbe di luna, a Venezia... profonde.
notti propizie a ladri d’onore e a donne immonde...
Voci di gondolieri ( più da presso )
— Mio compar, dove ten vai?
— Io conduco un fidanzato
alle nozze..ssE tu, compares
_— Io tragitto un annegato...
| Olivarez (staccandosi dal balcone )
otte, i gondolieri non sono gal...
ia î
Dona Flor (dirigendosi vacillante all alcova)
:
Vedete :
— affranta io son..
Olivarez
V’ è d’uopo, madonna, di quiete ?
ge.
ue Dofia Flor (togliendosi la cintura )
- Si, Marchese, le ciglia m° opprime un peso strano...
Olivarez (accostandosele )
- Con licenza, potrei prestarvi qualche arcano
uf SNTE
1 i - 0 : Lal
MRO Dili i b <> A ‘ DI bia
12 DONA FLOR
Dofia Flor (arrestandolo con la mano)
Don Filippo, grazie vi rendo : or ora
congedai la « duefàa »...
Olivarez
Me ne dolgo |... Signora,
in questi veli candidi, siete un’ allettatrice...
( inchinandosi )
Adunque, buona notte |...
Doîia Flor (aprendo i cortinaggi del letto)
Signor, notte felice!...
OLIVAREZ si dirige lentamente all’ uscio di destra. Dova FLoR lo segue
sospettosa degli occhi. Giunto all’ uscio, e sollevatane la portiera,
quegli si ferma subitamente; indi si rivolge all’alcova, mentre
Doxa FLOR si accinge a coricarsi.
Olivarez (battendosi la fronte)
Smemorato !...
Dona Flor (trasalendo)
Chesfu95
Olivarez (ritornando sui proprì passi)
Scordavo nel farsetto,
non a posta, credete, un biglietto...
Dona Flor (stupita)
Un biglietto?
Olivarez (fisandola in volto)
Per voi...
Re e ATTO UNICO a O gta
RE Dv
i agli fed de
Dona Flor a .
Per me?
Olivarez (con infinta freddezza)
Recato mi venne per errore...
| Dofia Flor (avanzandosi di alcuni passi )
E lo leggeste ?
Olivarez
| Certo... con forte mio rossore,
» nella carta breve era ogni nome assente...
Dofia Flor (ricomponendosi )
Olivarez (sogghignando )
È questo: vi snebbierà la mente...
4
SE ORA FLOR prende il biglietto e lo spiega con mano tremante. OLIVAREZ
| la sogguarda beffardamente. i
TAI
- Dofia Flor (leggendo concitata)
UO,
fi
be Verrò stanotte: segno sarà la serenata... »
2%
Dova FLor resta per un momento allibita; ma poi, per non tradirsi,
| facendosi violenza, scoppia in un falso riso.
Doha Flor
Loo Rota questa è una celia da carnoval...
Sira
14 DONA FLOR
Olivarez
Costata
poco non m'è da vero... L’autor pagò in argento:
in oro io ripagal...
Dona Flor (superbamente )
Vi fate in tal momento
gioco di me ?
Olivarez
Signora, il candido metallo,
finchè la terra giri, vinto sarà dal giallo...
Dofîìa Flor (con simulata dolcezza )
Filippo, dubitate di me ?
Olivarez
Carta non mente...
Da buon spagnuolo, io sono, madonna, buon credente...
Più non potendo dissimulare lo sdegno, OLIVAREZ prorompe. DovA FLOR
tenta difendersi ancora, orgogliosamente.
Olivarez (scattando )
Basta oramai!.;. La maschera ti leva, o cortigiana
Dofia Flor
Voi m' oltraggiate !..
Olivarez
Basta t...«M° intendi? Ogn'arte èvanaa
° Or ti conosco appieno... assai mentisti...
5 È + ec x ; = s AS TI E si BE
f- | ATTO UNICO
Dona Flor (supplichevole)
Olivarez (fieramente )
«Tuo giudice mi chiamo... Dell’onor mio geloso,
donna, che festi?
Dofia Flor (sostenendone lo sguardo)
E voi della mia giovinezza ?
Olivarez
Dofìa Flor
E alla carezza
il mio...
= Ta,
pali?
de : Rn Olivarez
"Mr ò
DS i D’insigni lauri l’omero avea giocondo
e” ricco il sen d’ oneste ferite...
| \
Dofia Flor
Verecondo
Olivarez
A me ridea la gloria...
Doha Flor
Rideva a me Vl amore...
Olivarez
Tu mi scemasti il nome...
ba Ti
pi der SAR
ia RE .
Dec
LE DI PO 7 CARRI i 0 PREEROOI VT
Sposo!i.
era il mio volto, e pura la mente, e chiuso il core...
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16 | de | pofta FEORS ge EI RIO
Dotìa Flor
Vol*misrapisteilriso..
Olivarez
L’onor fu avvinto al frodo...
Doha Flor
Olivarez
Io t innalzavo a me..
Dona Flor
A voi m'avean venduta...
Olivarez (minaccioso)
Fdéora.s
"x sf
Dofìa Flor (spavalda)
Edtorast:
Olivarez (afferrandole i polsi)
A terra, o femina perduta !...
Dova FLOR si alte ma poi cade sulle ginocchia: OLIVAREZ le è ‘Sopra. n: d
In quella sode dal Gran Canale una barcarola di sollazzieri. UT
Coro (in lontananza)
Stelle aduna il firmamento ;
nell’ argento | lato
della luna ride il lito; | 1-1
tace il vento
nel tepor ;
St Pac O a LE atugio SER SI ite e EE e =
feia. ATTO ‘UNICO 17
l'onda bruna va l’ invito J0E.
.molle e blando *
mormorando n Sy
dell’'amor... <A
Ma tu manchi, o capricciosa |
dormigliosa, Re
delle stelle ai bianchi baci,
tutta ascosa
per timor ;
ma tu stanchi le procaci
barcarole s
; e le gole |
dei cantor.
OuivaRez, raffrenato a stento il proprio furore, sale al verone, e ascolta
i le ultime note della barcarola. Dova FLOR, sempre genuflessa, abban-
| dona il capo sul bracciuolo d’ una seggiola.
Olivarez
Venezia, io t’' odio !... O molli aure suaditrici ! 1
| o constellate notti care al genio del mal! |
o rei silenzi! o blande musiche corruttrici !
«o dilettose arsure! o fascino infernal!...
(riguardando dolorosamente Dova FLOR inginocchiata ) h
Ecco il soave e bianco fior della mia Castiglia
sozzo della tua mota, vizzo dal tuo respir: ‘
ecco per te di sdegno umide le mie ciglia, I
ed ecco la mia gloria percossa in sul fiorir !...
5 | Mentre OLivarez scende dal verone, Dova Fror si rialza e lo affronta.
Ro Dofia Flor
E sia!... Poi che il silenzio non giova... si, ho un amante...
in giovin vago e nobile e baldo e fascinante....
“e, riamata, io l’amo assai più della vita...
a. fo 2
18 DONA FLOR
Olivarez (padroneggiandosi con uno sforzo)
\
Calmo sarò, madonna... L'ira s' è affievolita
alla notturna brezza....
Dofia Flor (fieramente)
Non temo io già la morte:
temo l’ oblio soltanto...
Olivarez (beffardo)
Assai men cruda sorte
v’attende, doùîa Flor... Alla Spagna è mestieri
di molte anime pie, che per i non leggeri
suoi falli la clemenza impetrino superna...
Dofia Flor
Ealtrot
Olivarez (con rabbia)
Eterna
mia dannazion! Mi giova tutto il suo sangue... tutto...
Il nome ?...
Dofìa Flor (disfidandolo)
Anzi ch'io %dica;»lorbe sari Sdistrunote
Olivarez
Il nome suo >...
Dona Flor
Cercatelo !...
Olivarez (freddamente)
Insiem lo troveremo...
Ta dr e i RR i a E Tan VICINA TT VOR ati SE ment ART
a II > CRI A fl N Meli a eo Nazi a Ae MOT
eo ATTO UNICO ‘TATO
Olivarez (con pacatezza ) eg
È, primamente, come costui l’ onor supremo
dell’onta vostra attinge ?... Tutti son custoditi Spa
gli aditi del palagio... Ai seduttor più arditi d.:
non basterebbe al varco l’ animo e il piè... Ma, forse,
‘questo veron, che occhieggia al gran Canale, porse
al temerario il destro...
iaia
si ea
da
PI
Dofia Flor (crollando le spalle )
Forse...
Olivarez
Notturnamente
Doha Flor
Veramente 2...
Olivarez (con profondo sarcasmo )
Così al segreto vostro romanzo nulla manca,
madonna: è un’ avventura gentil di Salamanca...
Or ben; lo aspetterò... Ra;
Dofia Flor (sorpresa)
Pitaepertereteantà
Olivarez
Certo...
Vo’ conoscere il damo, pria di pagarne uUbmerton,
ARSA
‘At AA
A ] a Ri Ma
LA w \ +
«è e 12 CENA, TO — ci i È Le
20 DONA FLOR
Dofia Flor.
Peonicace
Olivarez (con forza)
Come un ladro... un ladro dell’ onore,
che a notte entri di furto nelle non sue dimore...
Dofia Flor (baldanzosa)
Ma, se una scala v° è, stimate ch'io la possa
calar, mentre di sangue volete farla rossa ?
OLIvAREZ s’ apre il farsetto, e toglie dal giustacuore un viluppo: svol-
gendolo, mostra a Dowa FLOR, attonita, una scaletta di seta.
Olivarez (sogghignante)
L’obbiezion previdi... Di fil più saldo e spesso
altra scaletta reco... Saprò gettarla io stesso... ;
Dofîla Flor (con rabbia)
Perchè egli apprenda il reo disegno, io griderò...
Olivarez
Per voi, basta un bavaglio...
Dofîìa Flor (atterrita)
Gran Dio!.. 7
Olivarez (freddissimamente )
L’ aspetterò l...
Nuova pausa. — OLIVAREZ, con solenne lentezza, snudata la spada, la de-
pone sulla tavola; indi s’ asside gravemente, rimpetto al verone, in-
crociando le braccia, in atto di aspettare. DovA FLOR, quasi spezzata
dalla lotta, si lascia cadere pesantemente sovra una poltrona.
Il silenzio è rotto subitamente dalla gran campana di S. Marco, che
suona a distesa l’ ultima ora di notte, come di costume.
Pa
Da Ps EE, PA a SI SO. i Mm Pai
ATTO UNICO DA
Olivarez (ascoltando)
Mezzanotte !... E già l'ora della gioconda frode...
Dofia Flor (rivolti gli occhi all’ imagine della Vergine, sommessa-
mente orando )
Salve Regina !...
Olivarez (guardandola ironicamente)
PaetremaSd*eprezzailetorschelltodeg
(dopo un istante, quasi ragionando tra sè )
Costui, che mi deruba, esser non può un nemico...
Solo agli amici è grato il tradimento... Io dico
che alcun non è in Venezia più destro feminiero
e più ai trionfi avvezzo d’ Alvise Malipiero....
Dofia Flor (di soprassalto)
Via, calunniar che giova gli assenti ?
Olivarez
Egli è sospetto
ad ogni buon marito... Cortigian perfetto,
tutor d’ ogni arte lieta, e artista ei pur per vezzo,
amor di turpi femine, d’ uomini pii lo sprezzo
conquista...
Dofìia Flor (con affettata indifferenza)
Uom non conobbi di lui più stolto e vano....
Olivarez (con intenzione)
E pur voi concedeste al dolce veneziano
di ritrar le fattezze vostre per una pala...
Qual mai stupor ch’ ei salga la perigliosa scala,
per meglio vagheggiarle ?
DI DONA FLOR
Dofia Flor (sorgendo, con terrore)
Non è lui! non è lui!...
Olivarez (beffardo)
Madonna, egregio alunno del gran Lojola io fui...
Dofa Flor
Non è lui!... ve lo giuro...
Olivarez
Spergiurereste ancora...
Chi nega troppo, afterma...
Dofia Flor (gettandosi ai suoi piedi, sopraffatta)
Pietà! pietà !... Ch’io mora:
egli è innocente...
Olivarez (vie più sarcastico)
Ah! ah!... Perchè parlar di morte?
Se il drudo vostro è Alvise, muta d’ ognun la sorte...
Vivrete entrambi... Assai son vendicato, assai !...
Dona Flor (rialzandosi, con grande sorpresa)
Voi vendicato ?...
Olivarez
Appieno... e da lui stesso...
Dona Flor (cercando di leggergli in viso)
Mai
il vostro dir più grigio non fu... Chi può, v' intenda...
je .
Dofia Flor (vacillando)
Orrenda
Olivarez
= Della illustre Foscarina,
bd ogni vezzo maestra e d° ogni cor regina,
uè il novo amor..
“Dofa Flor (impetuosamente)
Mentite !...
Olivarez (facendo spallucce )
do Ama ogni cosa bella
ir 3 il dipintor. .. le trecce nere e le flave anella,
dr il sen pari a roseto O pari a rupe alpina...
| Voi siete troppo bruna, ed ella è corallina.
Dofia Flor (fuor di sè )
Olivarez (dolcemente)
Interrogar vi piaccia le ancelle più fidate...
Dofia Flor (smaniando) +
prova! una prova !...
Olivarez
Sovra il suo cor frugate...
- A “ Aro; LA. - di ITA ha dl la e a" RT Y 0 “= a _ © LU ani <a iene 1) A CS i
BI e O IM vg e A ei Aa
VA a Lo ®? ETRE Ratti air IL ASSE - rif
24 DONA FLOR
Doîa Flor
OTconie:c
Olivarez
Un medaglione pender dalla collana
non gli vedeste al petto ?...
Dofîia Flor (trasalendo)
DIV
Olivarez
Della cortigiana
la fulgida sembianza contien, da lui dipinta
si come fu la vostra...
Dona Flor (tra sè, rabbrividendo)
Io tremo tutta!...
Olivarez (giocondamente)
L
E vinta
per. me-tla-rea partita... Perche +punizbzizinido
Bi talesmiesvendette;aléchesdibosorid0e
DA
Ta
Doha Flor (quasi trasognata)
Se fosse vero ?..
Olivarez (fisandola negli occhi)
Il vago traditorel qual sorte
dovria mertar?...
Dofìa Flor (passandosi una mano sulla fronte )
Se vero fosse !..
| gli occhi, l’uno di contro all’ altra: egli beffardo, ella impietrata. A
‘questo punto, giunge dal Gran Canale la voce di ALvISE MALIPIERO,
che intuona la serenata, segnale del convegno.
Alvise (da lungi)
Quando discende in mar la nova luna,
destati, o bruna: — più non dèi dormir...
E quando sale al ciel la mia canzone,
vieni al verone: — è tempo di gioir...
| principio della serenata, mentre OLIvaREz la segue dello sguardo: a un
‘ tratto, ella A si avvicina vivamente. Egli (iS la spada dalla ta-
Olivarez (fingendo sorpresa )
; Eiji l0-meenesvo.
Dofia Flor (rattenendolo col gesto)
Restateni
Olivarez (facendo mostra di andarsene)
Toslio lasciarvi all’ ebre carezze a voi serbate
dalla sua Foscarina...
i Dofìa Flor (prorompendo)
Uescdilole
i DTT CE e Me RE SRI TRI A ©.
LARA dr. TRO fi CAREER SO AARON
pai PTRAA i ; 1 h
i ATTO UNICO So 255:
Olivarez
Dies
Dona Flor (cupamente)
EREMOrTet
ltra pausa. — OLivarez e Dova FLOR si misurano nuovamente con
26 DONA FLOR
Olivarez (stringendosi nelle spalle )
Perchess
Vostra è l’ impresa...
Dofîa Flor
Uccidilo !...
Olivarez
Non ho premura, aftè...
Dofìa Flor (smarrita)
Sono una debil femina... Prudente nel periglio
Salesi
Olivarez (con calma)
Il sangue accusa... Ecco un miglior consiglio :
fate tagliar la scala... Alla discesa ci piomba...
ed è maldestro al nuoto...
Dofìa Flor (rabbrividendo, dopo una pausa )
QOfror ti.
Olivarez
L’ umida tomba
non parlerà... Vendetta nello stil veneziano...
vendetta muta...
Doha Flor
Iniqua!...
Olivarez
Un tonfo, un subitano
o, E
Dofìa Flor (riflettendo)
Quale
55 Pale falemano....
Olivarez
È Se non vi spiaccia, quella d’ un mio leale
.. valletto....
Doa Flor ( perplessa )
IRPOL
Olivarez (abbassando la voce )
Profondo silenzio....
Dofia Flor (insistendo )
»
Spot
Olivarez
L’alba che ride in cielo, e il mar che si trastulla....
è
7A
un’ altra strofe della serenata.
Alvise (4appressandosi )
Ma se la voce mia non ti consola,
resta pur sola: — è inutile mentir....
ma se non senti amor per chi t' invita,
908 resta sopita: — meglio è assai dormir...
Dos:
/ pri
“ti
xy
Dofia Flor (fieramente, tra sè )
ali
Da
a va Ù. 4 È G a
Re£( Se mi tradisce, cada; perisca, se m’ inganna...
Pietà non merta alcuna la fellonia d’amor!... )
x
: te cio io RA n RE IT A n
n MM OE A a
Pato di ne se OA Ti
pià. eo: " È ATTO UNICO
Più nulla
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Lo
Durante questo dialogo sommesso e concitato, giunge dal Gran Canale
28 DONA FLOR
Olivarez (solennemente, tra sè )
(O gelosia, tremenda dell’ anime tiranna,
nel petto di costei rinfoca il mio furor.) |
Dova FLOR, decisa a tutto oramai, si accosta a OLIVAREZ: questi le porge
la scaletta.
Olivarez (interrogandola con lo sguardo)
Dunque ?...
Dona Flor (risolutamente )
Son pronta !...
Olivarez (con gioia dissimulata )
loSwado
Doîùa Flor (rattenendolo ancora )
E se s' indugia meco ?
Olivarez
Affretterò il ritorno.... e de’ miei passi all’ eco
sgomento simulate.... Sollecito ei sarà
al commiato....
Dofìa Flor
E° allora?
Olivarez (salutando con la mano ) ;
Dova FLOR strappa di mano al marito la scaletta, e corre al verone,
al cui davanzale la fissa fortemente: indi, :svolgendola tutta, la lascia
discendere. OLIVAREZ ne segue attentamente le mosse, sogghignando.
Infine, Dova FLOR, afferrato uno dei doppieri accesi, lo solleva e lo
abbassa tre volte davanti al verone, come per significare all'amante
di salire. OLIVAREZ, ciò visto, si ritira rinculoni verso l’uscio a manca. I
Olivarez (ridendo sinistramente )
Ah tTMSahli. i
(FESCE):
SCENA III.
ALVISE e DONA FLOR.
sul dorso e per tutta difesa un pugnaletto al fianco, scavalca il ve-
rone. Gettata la maschera, cinge delle braccia il collo e la vita di
Dowa FLor, invano reluttante, e seco la trae nel mezzo della stanza:
indi le si prosterna d’innanzi. La scaletta resta affissa sul davanzale.
Alvise ( fervidamente )
Maga, sirena, musa, iddia, eccomi a voi:
lasciate ch” io mi prostri, come gli antichi eroi,
a rinnovar l’ omaggio dell’Adorata al più...
Sospeso in sull’ abisso, nell’ ombra malsecura,
scalai anco una volta di Solima le mura,
concesse ai portentosi campioni della fè....
Tu sei la mia Sionne conquistata, 1’ Eliso
promesso a me tu sei; e in tua beltà m’ affiso,
come un eletto in Dio, come nel sole un fior...
stupito, si alza, e le prende ansioso le mani.
Ma perchè taci ?... Vieni, vieni al mio sen; ripaga
audacia mia felice con la tua bocca vaga;
«dammi l ambito premio, dammi il supremo onor...
Doxa FLor, nonchè lasciarsi abbracciare, torce il volto e lo respinge:
| —Arvise la segue inquieto € sorpreso.
‘
sa
Pi ù
30 DONA FLOR
Alvise (con stupor doloroso )
Ben gelida stanotte mi sembrate...
Dofìa Flor (astutamente )
Perchè
d’ un guardo non degnaste la mia festa ?...
Alvise
Con sè
la'madre mi trattenne...SEradil'natalisuossrernos=e
Doîìia Flor
E a voi molte vezzose facean corona intorno ?...
Alvise
E molti rimatori.... E anch’ io cantai.... Ridete ?...
In vostro onor cantai....
Dofìa Flor
Da ver ?... Galante siete
soverchiamente... E dite: che mai rimaste ?
Alvise
Un gramo
‘ sonetto in lode delle pupille vostre...
Dofia Flor
Bramo
d’ vdirlo... Gl’ italiani mentono bene in prosa,
e meglio in rima assai...
Alvise
Udite, o sospettosa....
ATRIA
iù
i
w
red)
e | ATTO UNICO i 3I
«Dova Fror si adagia in una poltrona: ALVISE, ritto dinanzi a lei, si mette
a recitare.
Alvise
Due lucerne, due fari, anzi due stelle
lucono in fronte alla mia Donna altera:
d’ ogn’ alma immite snebbiano la sera,
parlan d’ amore in tutte le favelle.
Clementi o torve, timide o rubelle,
queste luci fisar la mia leggera
non -osa; e, come la-Chimera,
ella con lor mi piega e mi convelle.
O strani, imperiosi e perfid’ occhi,
pieni di notte e pieni di chiarore,
che mi fate tremar polsi e ginocchi,
pietà vi prenda di quest’ umil core:
poi che adusto sarà dai fieri lumi,
spegnetene l ardor coi dolci fiumi.
| Doxa FLor batte leggermente le mani: ALvISE s' inchina.
: | Dofia Flor
Bello, quanto bugiardo!...
È Alvise
Sono per voi cantore...
Dofìa Flor
Alvise (viepiù stupito )
Mie come matr...
Dofia Flor
Sua scola il silenzio: cantare
non osa, poi che teme: rima nel sospirare...
32 DONA FLOR
Alvise (quasi sdegnato )
Adunque, non credete alla meravigliosa
virtù ch’ urge dal petto alla bocca ansiosa
le parole dolcissime ?...
Dofia Flor (sempre beffarda )
Ecco; per me risponda
del mio lontan paese questa canzon gioconda...
Dova FIOR principia a cantare un’ habanera: ALvise l’ ascolta tra l’ am-
mirato e l’ offeso.
Dofîìa Flor
Quando il tuo damo comincia a rimare,
bada, figliuola, a te, —
se sa rimare;
e quando con bell’ arte ei vuol cantare,
bada due volte e tre, —
se vuol cantare.
S' egli ti scrive in un sonetto: «Io bramo, »
devi pensar: « Chissà? » —
seliscrive.: e loMbramo:»:
e s' egli canta dolcemente: « Io t'amo »
pensa: « Mi tradirà! » —
se canta: « Iostsamo ».
2
Alvise (turbato )
Beffarda è assai la vostra canzon....
Doîa Flor
Ma veritiera....
Alvise (dolorosamente )
Dunque, per voi la mia fiamma non è sincera ?...
dunque, alle mie parole non date fede alcuna ?...
pod
36 ae
A SA
epr ATTO UNICO 33 ‘
Dofìa Flor (con intenzione )
. Fin che saranno versi.... Ahi me! io sono bruna,
«e gareggiar non posso con qualche vostra bionda i;
| sirena procacissima, lieta d’ ogni gioconda |
— tinta dell’ alba... Io sono della notte figliuola,
la. notte senza luna.... |
mecc - Alvise (con impeto )
Amo per ciò voi sola....
Quando nel sol ti vidi, donna, la prima volta,
| io non sapea che fosse la imperial beltà:
. debile il guardo ancora, l’anima pigra e stolta,
nutria l'inganno lieto della serena età.
«_. Tu fior, tu lume e orgoglio d’ una contrada ardente,
| tra le stellanti ciglia recavi il suo fulgor ;
ed io d'amor poeta mi dichiarai repente .
del bruno petto d’ agata al fascinoso ardor....
Dofìa Flor (ironica )
Altre bugie canore !...
Alvise (teneramente )
Dimmi che credi ancora,
Dofia Flor
Il core crede quanto gli cal...
V de Alvise ( con passione crescente )
«Così t'amo soltanto, unica mia signora,
CD be "UT g n 3
“TAR fosca Madonna mia, figlia dell’ Ideal....
D*
L
v
34 DONA FLOR
Dofia Flor (commossa, suo malgrado )
Oh, se creder potessi...
Alvise (esaltandosi )
Così tutta ti onora
l’ umil mia mente, o bruna Venere feodal....
Doha Flor
Prosegui: latuagvoce m@inehr os”
Alvise (abbracciandole le ginocchia )
Pace loemto 1a:
se t’ ingannai, sì come un servo disleal...
Doha Flor (quasi cedendo)
O caldi accenti liz
Alvise (appendendole al collo le braccia)
Irradia l’ alma, che il bene ignora,
con la tremenda e dolce pupilla oriental...
Dona Flor (lasciando cadere il capo sull’omero dell’amante)
To.t-amol 10t@amo.l
Alvise (in delirio d'amore)
E: aspra sete; che mi divora;
cancella alfin col bacio degno dell’ Immortal!...
ALVISE, estasiato, stringe tra le mani convulse il capo di DovxA FLOR:
questa, socchiuse le ciglia, si lascia baciar sulla bocca lunghissima-
mente.
SCENA IV.
OLIVAREZ, ALVISE e DONA FLOR.
OLIVAREZ, sospinto l’ uscio di sinistra, e sollevato un lembo della portiera,
F A vede i due giovani abbracciati in estasi obliosa. Quella vista gli
| strappa un grido rauco e un gesto di furore.
CRE Olivarez (con voce soffocata)
Ba Ca -Foscarina!...
occhi, come se uscisse da un sogno: ella ricorda a un tratto l’accusa
— del marito. ALvise MaLiPIERO, volgendo il capo, scruta d’ intorno.
| OtLivarEz, ghignando, si maschera dietro i lembi della portiera.
Dofia Flor (rabbrividendo )
Cielo
Alvise (sospettoso)
Chi pronunciò tal nome ?
Dofia Flor (freddamente, fisandolo )
| Forse, recollo il vento dal Gran Canale... O come
gt i Cor RE
sa impallidisci |...
vee
Alvise (seguitando a cercare con gli occhi)
È: Strana voce...
LI x k È
È Un %.
36 DONA FLOR
Doha Flor
E sorpresa strana !
Publico nome è quello...
Pausa. — ALVISE ricinge anche una volta il collo dell’amante: questa si
trastulla con la collana, che a lui pende sul petto.
Dona Flor (ipocritamente )
Dimmi: questa collana
doviziosa...
Alvise (con semplicità)
E pegno d'alta amicizia...
Dona Flor (cercando di aprire il medaglione)
AJEcerto,
poi che la porti‘sempre-sul*cor, n'è insigne il 'imertat
Non una cara effigie la medaglia contiene ?
Alvise (carezzandole i capelli )
D'altro parliamo... Stringimi fra le molli catene...
Dofia Flor
Lascia che prima l' apra...
Alvise (a malincuore)
Ben curiosa sei...
Pensa che il tempo fugge sì come un ladro...
Dofia Flor (aperto il medaglione, con un grido)
E lei...
Dova FLor s'è alzata di scatto, pallida e fremente di sdegno. ALVISE,
che non sa spiegarsi tale improvviso mutamento, la guarda stupito.
OLIVAREZ osserva, non visto, con gioia crescente la scena,
» riapro A te le Venga PAN] e ani cei IA ALE ST RAI Ki i ROTTI SIRIA ; CHI O
IRR RM I I ARE EN et SE
Cari ri “ od /
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Lhn, + Aa "
È ATTO UNICO 37
Dofia Flor (smaniando, fra sè)
(Io son tradita!... O turpe inganno! o beffa oscena!.. 6
Derisa io son!... Vacilla il piè... respiro a pena... )
Alvise (dolcemente)
Dofîia Flor (con impeto)
STARCI i veneta Laide, la Messalina
bionda, la vostra nova musa, la Foscarina!..
Alvise (stupefatto)
Che dici ?.. E una Madonna...
gi I
Dona Flor
SIpAucIsetten piacerti.
da Madonna venale di tutti i feminieri...
«Il labro tuo bugiardo reca il suo lezzo ancor,
merca tinentipete 1 baci del meretricio amorl.:
Alvise (smarrito) .
Ma tu vaneggi ! :
Dofia Flor (vie più iraconda) i
i o No: la riconosco al guardo
intento, al flessuoso collo, al riso beffardo... è
Alvise
Casual simiglianza, illusion repente...
38 DONA FLOR
Dova FLor, al colmo dell’ira, strappatogli il medaglione dalla collana,
lo getta a terra e lo calpesta: indi gli accenna di uscire per il verone.
Dofìa Flor (imperiosamente)
Uscite!...
Alvise ( supplichevole )
Dofia Flor!...
Dona Flor (con maggior forza)
Uscite, o chiamo gente!
ALVISE giunge le mani in atto di preghiera: DovA FLOR, freddamente
sdegnosa, raccoglie la maschera, il mantello e il tocco del giovine,
e glieli getta: OLIVAREz, tra le pieghe della portiera, approva col capo.
Alvise (con stupore angoscioso )
Seigtuache papi
Dofîia Flor
Uscite...
Alvise (insistendo)
Dofia Flor!...
OLIVAREZ pesta in terra col piede, fingendo di bussare all’ uscio. Do&A
FLOR, al romore, si rivolge vivamente.
Dofìia Flor (con studiato terrore)
Fosse lui ?...
Alvise (con esaltazione, senza comprendere )
Lasciami dir: mendace mai non sarò, nè fui...
Le ATTO UNICO 39
Dofìa Flor
Forse egli vien... Partite !...
Alvise
Dimmi che credi ancora...
Dofìia Flor (beffarda)
Alvise (a malincuore)
Io i, Ma dite, mia signora,
Dofia Flor (trucemente)
(Gheesateni
Dofia Flor (gelidamente)
“Addio I... Presto... la scala è là...
- ALVISE, rimessa la maschera e preso il RI riscavalca il davan-
«_— zale; poi discende per la scaletta, sostenuta da Dova FLOR.
gar gi
bat ed, 1, I
VGENA SAVER a ea Pe
OLIVAREZ e DONA FLOR.
Breve pausa. — Dova FLOR, piegando il corpo a metà, ascolta presso il
verone. OLIVAREZ, entrato cautamente nella stanza, la osserva beffardo.
A un tratto s' ode un grido soffocato, indi un tonfo sordo.
Dona Flor (ascoltando con ansia )
Un tonfo... e poi?... Più nulla...
( si fa il segno della croce; poscia, risollevandosi tutta )
Alfin, son vendicata!..
Olivarez (cupamente )
ADCHmiosi
Dova FLOR è rimasta come inanimata sul sommo dei gradini: OLIVAREZ
si avvicina lentamente al verone.
Olivarez
Bel salto, aftè... e più bella nottata !...
Voci di gondolieri (allontanandosi )
— Mio compare, udisti un grido ?
— Sordo io son, la notte, e muto...
—= Ma-setfosse-unafisciapura oi:
— “Il Signot È avrà. voluto.
OLIVAREZ si accosta alla moglie, sempre immobile e muta.
ATTO UNICO 4I
Olivarez (sogghignando )
Dofia Flor, mi rallegro... Non vi sapea si forte...
Siete una donna antica, degna di miglior sorte...
Dofîìa Flor (fieramente )
| Perchè ridete ?...
Olivarez (alzando le spalle )
Rido di voi, anima dura....
Doflìa Flor (con un brivido)
Olivarez
Se non vi spiaccia.... Quella miniatura...
Dofîìa Flor (con ansia )
Olivarez ( perfidamente )
0a Era la copia d’ una Vergine lieta
_ del Murillo...
x
SIE
+98 | Dofia Flor (tremando tutta )
Che ascolto !...
Olivarez
Per qualche vil moneta
Dofia Flor (tra sè, vacillando)
E Ed io la calpestai!...
E Paltra?
42 DONA FLOR
Olivarez (fingendo di non capire)
Quale ?
Dofia Flor (precipitosamente)
Quella donna... la Foscarina ?...
Olivarez (con un riso stridente)
Voi siete troppo bruna, ed ella è corallina !...
Dova FLor, fulminata, si nasconde il volto fra le mani, singhiozzando.
OLivaREZ la contempla con la voluttà dell’ odio soddisfatto.
Dofîa Flor (angosciosamente, fra sè)
( Innocente !... innocente !... Maledetta ei mi avrà... )
(corre al balcone, chiamando )
Alvise! Alvise. mio !...
(ma cade subitamente sulle ginocchia)
Madre di Dio, pietà !...
OLIVAREZ ride trucemente; a quel ghigno feroce, DovA FLOR solleva la
testa e la mano. |
Dofla Flor (con l’indice teso)
Assassino !... assassino !...
Doxa FLoR, affogata dal dolore, cade priva di sensi sui gradini: OLIVAREZ
le s' avvicina per esaminarla.
Olivarez (sghignazzando )
Ah! ah!'ah! ah! ah! all...
Cala rapidamente la tela.
Fine DELL’ ATTO UNICO.
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